Recensioni

RE LEAR di W.Shakespeare con Mariano Rigillo

 

CENTRALPALC.com 10-05-2016
Tra i due è sicuramente Tabita il più generoso sul palco: Regana sembra costantemente oscillare tra la più cinica delle cattiverie ed un rimorso ormai diventato impossibile. Tabita le dona tridimensionalità ed umanità senza mai scadere nel banale.”

( P.D.M.Vitale)

 

IL MATTINO 22-04-2016

“Tra gli attori da segnalare il bravo Luigi Tabita nel ruolo della perfida e sanguinaria Regana” (E.Fiore)

 

UNPOSTOINPRIMAFILATEATRO .it  26-6-2016
“Meravigliosa l’interpretazione di Luigi Tabita nei panni di Regana, una delle figlie di Lear: ha dato un piglio forte e crudele, mettendone in mostra astuzia e una vena di sadismo. Postura e sguardo erano strettamente connessi all’interpretazione, ma, soprattutto all’intenzione.”(F.Boni)

 

HUFFPOST 26-6-2016
“Dove spiccano Anna Teresa Rossini e i due attori maschi che interpretano le due regine cattive Luigi Tabita (Regan) e Roberto Pappalardo (Goneril) “(M.Giammusso)

 

OUTSIDERMUSIC.it 25-6-2016
“Ogni personaggio è tratteggiato ed interpreto con cura ma di certo emerge il ruolo femminile di Regana e Gloucester affidato a Luigi Tabita e Sebastiano TringalI” (R.Ceres)

 

TEATRONLINEit  28-6-2016

“Roberto Pappalardo e Luigi Tabita, perfette nei panni delle figlie malvagie. La decisione di scegliere due uomini è calzante. Goneril e Regan risultano assolutamente credibili e la scelta di non far scimmiottare, con la voce e le movenze, due donne è azzeccata.” (A.Orlando)

 

CULTUREeCULTURE 26-6-2016
“Le mie perplessità sono state spazzate via dalla bravura di Luigi Tabita e Roberto Pappalardo, intensi e inquietanti.” (P.Leone)

 

CULTURALMENTE.it 25-6-2016
“Bella la scelta di far interpretare le due sorelle maggiori a due uomini. I costumi e le maschere di trucco sanno ben accompagnare una recitazione che preme sul carattere altezzoso dei personaggi, sulle loro incredibili invidie, senza scadere in travestimento da commedia ed avvolgendo le figure in un certo mistero” (G.Di Donfrancesco)

LA SICILIA 3-4-2016

“Luigi Tabita e Roberto Pappalardo cesellano i ruoli femminili delle figlie snaturate con tratti psicologici di un verismo impressionante!” (S.Sciacca)

 

LA REPUBBLICA Palermo 3-4-2016

“Il regista toglie anche il paravento della grazia femminile alle velenose sorelle Goneril e Regana preferendo due attori [/CAPL3-NE] rispettivamente Roberto Pappalardo e Luigi Tabita, credibilmente perfidi (specie il secondo) e senza macchiettismi transex, per eliminare ogni ipocrisia di bellezza da un mondo che l’ha smarrita e per maschilizzare la brama di potere. La politica, quella sporca, è roba da uomini” (M.DiCaro)

 

LA REPUBBLICA Napoli 29-4-2016

“Citerei anche la prova fantasiosa di Luigi Tabita e Roberto Pappalardo, in doppio contrasto, fisico e psicologico, per convergenze comuni ed orrende, a dare concretezza alle infami prepotenze di Regan e Goneril” (G.Baffi)

 

MYDRIMES.IT 21-4-2016
“spiccano Luigi Tabita e Roberto Pappalardo ambigui e perfetti nei ruoli en travesti di Regana e Goneril” ( D. D’Antonino)

 

Kean di M.Perriera regia J.Lourent Sasportes – teatro stabile di Palermo

CENTRALPALC 2-1- 2016

“l’arroganza dell’autorità interpretata da un bravo e mefistofelico Luigi Tabita” (L.V.)

 

RICCARDO III di W.Shakespeare diretto e interpretato da Massimo Ranieri

LIBERART.IT 11-08-2013
“Luigi Tabita riesce in poche battute quasi sussurrate ma cariche di precisione chirurgica, di esiziale ironia, amplificate inoltre da una grande grinta che pennella sottili emozioni (oltre ad una dirompente presenza scenica anche quando interpreta ruoli “minori”), a restituire tutta una contorta psicologia, una brutale “funzionalità” insita nel potere (dando voce alle sue anime contraddittorie) cosi come un meschino ambiente di corte sordidamente devoto ai dettami sanguinari del proprio sovrano”(C.V.V)

MYERRE,IT 20-08-2103
“di attraente cinismo come la scena di Tyrrel, un fascinoso e sornione Luigi Tabita”(A.Lanfreddi)

VISUM.IT 15-08-2013
“Ottimo e di grande attorialità il cameo offerto da Luigi Tabita, un personaggio che ha un qualcosa in più da quelli interpretati nel passato. E’ un personaggio di una follia schizofrenica, un uomo in smoking pieno di charme con una faccia sorridente, ma sfregiata, tanto che ha un occhio coperto da una benda, capace di compiere un massacro sorridendo con la sua bocca tagliente”(G.Leone)

PERSINSALA.it 27-07-2013
“gli attori non si esprimono tutti allo stesso livello.Mentre la recitazione di Ranieri, dei due sicari (mandati a uccidere Clarence)di Tyrrel(L. Tabita)si sposa bene l’una all’altra e a una lettura ironica di sé e dell’opera, gli altri attori hanno un che di maniera e un modo stereotipato e/o gridato di esprimere le emozioni”
(L.Ugge)

 

UNA VITA DA STREGA,musical regia A.Pugliese con B.Guaccero

PUGLIALIVE.it 23-03-2013
“brillanti, ironici, dalla comicità fantastica e horror i demoni Luigi Tabita e Simone Càstano”(G.Morisco)

LADINGEGNA 11-03-2013
“Gli attori,Bravi, tutti. Strepitosi i due Ass&Ass, perfetti, affiatati”(F.Franceschi)

MUSICAL 25-02-2013
“Perfetti i due demoni specialmente Tabita, la voce migliore al fianco della Guaccero, e fanno sfigurare il protagonista”(P.Vitali)

MYWORD.IT teatro 18-02-2013
“Luigi Tabita e Simone Càstano, interpretano magistralmente i due simpatici demoni”(A.Fassi)

LABCREATIVITY.IT 9-01-2013
“In particolare Luigi Tabita e Simone Castano risultano simpatici e divertenti nel ruolo dei due demoni che, alleati della madre(Carla Cassola) di Samanta, cercano in tutti i modi di separare i due giovani.”(L.DeStefano)

GUIDESULWEB.IT 9-01-2013
“La forza di questo spettacolo è nel cast di attori-cantanti, molto bravi ed affiatati come la coppia di diavolacci punk Luigi Tabita e Simone Castano che danno verve allo spettacolo…”(C.Costantino)

SALTINARIA.IT 15-01-2013
“Luigi Tabita e Simone Castano, che interpretano magistralmente i due insinuanti e simpatici demoni che insidiano la protagonista (forse i personaggi più validi e originali della piéce, portati in scena con energia, entusiasmo e padronanza sia nelle parti recitate che in quelle cantate)..”(A.Costa)

MYERRECOMEROMA.IT 15-01-2013
“La Guaccero il suo lavoro lo sa far bene, ma degni di nota sono altri due protagonisti: Luigi Tabita e Simone Càstano, nel ruolo di aiutati stregoni” (A.Lanfreddi)

 

COME VI PIACE di W.Shakespeare regia Marco Carniti

LIBERART 14-09-2112
“…La conversione del Duca Zio e di Oliviero (un travolgente ed eclettico Luigi Tabita)…”(V.Vettraino)

REDAZIONE CULTURA NEWS ottobre 2012
“Cattivo ed erotico al punto giusto Oliviero, Luigi Tabita.”(A.Salerno)

VISUM.IT 18-09-2012
“Bravo Luigi Tabita, nel ruolo di Oliviero, il fratello cattivo, perfido, una vera carogna…”(G.Leone)

IL CORRIERE LAZIALE 15-09-2012
“…Ottima la regia del bravo Carniti, e la interpretazione di attori e attrici, tra i quali segnaliamo con piacere Melania Giglio ,Clara Galante e Luigi Tabita..”(F.Vivona)

MUSICAL! novembre-dicembre
“ottime e ben consegnate anche le altre interpretazioni come quella di Lugi Tabita, fratello maggiore di Orlando che passa felicemente dalle sfumature di odio e risentimento e quelle piu’ dolci dopo la riconciliazione con Pecci, grazie alla gratitudine per essere stato salvato da un leone e alla scoperta dell’amore.”(I.Faraoni)

 

L’OPERA DA TRE SOLDI di B.Brecht con Massimo Ranieri -Teatro Stabile di Napoli

FATTIDITEATRO.IT 23-02-2012
“Anche Luigi Tabita, nel ruolo di Jacob, emerge nella mischia degli scagnozzi di Mackie Messer con un personaggio originale e ben costruito.”(S.Pacini)

 

CALA’ A SAUDAGE scritto e diretto da G.L.Bonifati – Garofano Verde 2011

PERSINSALA.IT rivista di Arte e Teatro 20-6-11
“Un palco nero vuoto riempito dall’inesauribile ricchezza espressiva della dialettica corpo-gesto in quanto parte-tutto – tipica della drammaturgia di Bonifati e dell’interpretazione-acquisizione di Tabita”(Claudio Vettraino)

TEATRO.ORG 20-6-11
“Luigi Tabita e Giuseppe L. Bonifati sono bravissimi e generosi nel dare corpo e voce a due omosessuali trasfigurati dalla tradizione partenopea del femminiello (cui si rifanno anche del dialetto) espressione di un mondo che non è più quello grottesco di due vite reiette e marginalizzate, come la piéce induce a credere all’inzio, ma quello sinistro del delirio omicida per mano di due anormali e patologci invertiti..”
(Alessandro Paesano)

SALTINARIA.IT magazine 23-06-11
“Luigi Tabita e Giuseppe Bonifati affrontano questa prova recitativa con grandissima generosità ed una capacità di interiorizzazione del vissuto di queste due anime semplici, reiette ed appassionate, che colpisce per padronanza tecnica e profondità..i due attori con il canto, il movimento corporeo e un’interpretazione mai eccessivamente ammiccante o sopra le righe, delineano un coinvolgente ritratto di una vicenda esistenziale che assurge a simbolo della lotta contro la volgarità del pregiudizio”(Andrea Cova)

 

AMMALIATA scritto e diretto da G.L.Bonifati ,ETI- TEATRI DEL SACRO

LA SVOLTA.NET 3 -10-09
“…viene interpretata in modo eccellente e coinvolgente da Luigi Tabita che fin dalle prime battute ha saputo cogliere al meglio e offrire al pubblico le molte sfaccettature del personaggio di Sabè: una donna che è madre carica di rimpianti, donna affettuosa ma anche dura e forte e soprattutto “magara”, la sua vita è impregnata di spiritualità.”(V.Piscitelli)

IL TAMBURO DI KATTRIN.COM 6 -6 -10
“…buona la performance degli attori, soprattutto Luigi Tabita nell’interpretazione della magara dallo sguardo penetrante.”(C.Toso)

DEL TEATRO.IT 14 -06- 10
“…lo spettacolo si avvale di un solido cast: Sabè (il bravo Luigi Tabita)…”
(A.Porcheddu)

IL DIARIO di Castrovillari – PRIMAVERADEITEATRI – anno VIII n.23
“…lo spettacolo ruota attorno alle tre sedie sulle quali sono sedute le comare e soprattutto la Magara,magistralmente interpretata da Luigi Tabita.”(M.Martinisi)

LE GRANDI DIONISIE.COM 19-09-10
“…E il suono degli strumenti man mano che s’intensifica per far vibrare le radici di queste terre ritrovate, si fonda al culmine con l’impeccabile bravura di Luigi Tabita,…”
(M.Sole)

FUORICAMPO 22-09-10
“Semplicemente straordinarie le interpretazioni, in primis di un fantastico e motivato Luigi Tabita,…”
(F.Vivona)

PERSINSALA.IT rivista di Arte e Teatro 3-6-11
“Lo scacciar via la sofferenza insopportabile diviene dunque l’esercizio fondamentale a cui tutta la narrazione – e una precisa cultura contadina – tende, grazie all’efficacia con cui rappresenta tutta una stralunata corte dei miracoli che si sbraccia disordinatamente per chiedere aiuto alla comare “guaritrice” –uno strepitoso Luigi Tabita – intravedendo in lei chissà quali poteri divinatori o di preveggenza, di taumaturga o di oracolo.” (Claudio Vettraino)

 

MACBETH curato da Mamadou Dioume

TEATRO TEATRO.IT 15-10-08
“…L’attore tiene testa al personaggio: Luigi Tabita non insegue il “suo” Macbeth ma lo accompagna, fondendosi con lui e vestendo con naturalezza il pesante ruolo del sanguinario re di Scozia. La presenza del protagonista è forte e “sfida” i suoi avversari, non solo in veste di personaggi ma anche di interpreti.”(B.Moraldi)

IL GRIDO.ORG 7-10-08
“…Ma la citazione d’obbligo è per Luigi Tabita: un Macbeth intensissimo il suo,che convince per l’intensità e la drammaticità della sua interpretazione.”(S.Pacini)

 

BESTIE DA SBARCO-SCONCERTO regia M.L.Bigai FONTANONESTATE 08

L’UNITA’ 06-09-08
“…i vari episodi sono interpretati con la giusta misura da Luigi Tabita in un crescendo drammatico…”(P.Petroni)

 

MADRE CORAGGIO con Isa Danieli regia Cristina Pezzoli

TEATRO.ORG 22-02-08
“…nutrito il cast,tra cui vanno segnalati Luigi tabita(il comandante)”(F.Rapaccioni)

 

DON GIOVANNI curato da Mamadou Dioume

IL CORRIERE LAZIALE 5-12-07
“…un elogio particolare e convinto al bravo Luigi Tabita che,in ogni momento,in ogni gesto ed in ogni espressione mimica e vocale è riuscito mirabilmente a rendere il personaggio sospeso tra sogno e realtà,tra immaginazione e vita quotidiana (del passato ma anche dei nostri tempi!).”(F.Vivona)

 

L’AVARO con Carlo Croccolo

CALABRIA ORA 21-08-07
“…sul palco si avvicendano piccoli quadri, gioielli di recitazione da incastonare come le maniere affettate e misurate di Cleante(Luigi Tabita),figlio ribelle del taccagno Arpagone,che sceglie con sicurezza il suo personaggio e lo consuma,concedendogli pose da maschera o sentimenti profondi,a suo capriccio e piacimento.”(F.Pugliese)

 

DI ME CERCO… regia E.Barresi

LA SICILIA 19-11-05
“…giocosa e forte,come richiesta dal testo,la parte sostenuta dal felino e scattante Luigi Tabita nel ruolo del poeta-bambino.”(A.Stancanelli)

 

I RAGAZZI DEL SABATO SERA regia F.Randazzo,Teatro Stabile di Catania

LA SICILIA 29-03-04
“…La vicenda ruota intorno al personaggio di Francesco, personaggio negativo è vero, ma che allo stesso tempo è metafora della disperazione dei giovani, disperazione che emerge dall’ottima interpretazione che ne fa Luigi Tabita, un’interpretazione vera…”(A.Tomarchio)